Ricostruzione del Bivacco F.lli Fanton sulle Marmarole

Concorso internazionale di idee                                                                                   Anno: 2015                                                                                                                   Auronzo di Cadore

Il bivacco fratelli Fanton fu posto, a causa del mal tempo, da un elicottero militare nel 1963 in Val Baion (1750 m) anziché sulla forcella Marmarole (2660 m). Da qui la decisione di ricostruire il bivacco nel punto in cui doveva essere sistemato originariamente.

Per la progettazione del nuovo bivacco F.lli Fanton, siamo partiti dall’idea di creare una struttura capace allo stesso tempo di inserirsi nel paesaggio, riprendendo le verticalità presenti nella Forcella Marmarole (attraverso la realizzazione della copertura ad una sola falda), di essere accogliente e protettiva, e infine che potesse donare ai suoi utenti delle visuali, sia interne che esterne, ben precise. Gli stessi materiali utilizzati dovevano richiamare la natura ed essere duraturi poiché sempre esposti agli agenti atmosferici dell’alta quota. Da qui la scelta di un materiale resistente, duraturo e il cui colore ben si integra e si relaziona con il paesaggio roccioso; il Corten. Con questo materiale si è deciso di realizzare il “guscio protettivo” del bivacco, riprendendo il profilo proteso verso il cielo, della forcella Marmarole. Per la restante struttura invece si è optato per il materiale nobile per eccellenza: il legno, nello specifico il legno di abete per il rivestimento e il legno lamellare per la struttura portante.

DIMENSIONAMENTO E ACCESSIBILITÀ

Il progetto persegue la sostenibilità, antropologica e tecnica, adattando la struttura alla dimensione dell’uomo, abbiamo quindi progettato una struttura in grado di poter accogliere al suo interno 12 persone. L’edificio è racchiuso su tre lati da una struttura in Corten, con copertura aggettante, caratterizzata da una piega avente funzione di protezione del bivacco dagli agenti atmosferici. Il tutto è sopraelevato dal terreno roccioso di circa 50 cm. Il piano in Corten ha la funzione di consentire un facile accesso alla struttura nonostante le forti nevicate mantenendo l’ingresso sgombero dalla neve e quindi isolando maggiormente la struttura stessa. L’interno si sviluppa secondo un asse centrale nel quale è stato posizionato un tavolo lungo 300 cm e largo 80 cm, interamente realizzato in legno e fissato a pavimento, avente due ante ribaltabili, in modo da garantire maggior spazio quando il suo utilizzo non è previsto. Le sedie, anche esse piegabili e in legno, sono sistemate sotto le cuccette. La parete dove è presente l’ingresso è caratterizzata da un’ampia vetrata orientata a sud verso Auronzo di Cadore, e ha la funzionalità di donare illuminazione all’interno del bivacco e di consentire agli escursionisti di godere della magnifica vista verso la valle, in particolare durante le ore notturne quando tutto è illuminato. Sul lato opposto all’entrata abbiamo inserito un’altra vetrata di forma triangolare orientata stavolta verso i monti. La sua posizione nella parte alta della parete fa si che lo sguardo venga attratto verso quella direzione e che quindi venga indirizzato verso le cime del Cimon del Froppa, quasi ad indicare agli escursionisti il loro cammino. L’intera struttura è stata progettata in modo da poter essere assemblata in cantiere e poi essere installata sul sito scelto. Il peso della struttura consente di essere facilmente trasportabile da un elicottero da trasporto, che può sollevare fino a venti tonnellate.

 

bivacco interno sit vista interno vetrata sit

 

pianta bivacco sez bivacco 2 sez bivacco